martedì 30 dicembre 2008

Teoria: rendimenti

Interessi e cedole
Gli interessi sono un importo fisso, pagato per un periodo di tempo determinato. Se si chiede per esempio un finanziamento alla propria banca si pagherà un tasso d'interesse. I titoli che pagano interessi sono le obbligazioni, definite infatti titoli a reddito fisso. Il rendimento è stabilito a priori ed è pagato periodicamente al sottoscrittore attraverso le cedole oppure come differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di rimborso alla scadenza. Se un' obbligazione con scadenza tra 10 anni rende il 5% all'anno, vuol dire che chi ha investito 100 milioni riceverà ogni anno, per 10 anni, 5 milioni. Nei mercati finanziari un rischio pari a zero non esiste per definizione. Ma gli interessi delle obbligazioni e soprattutto di quelle emesse dallo Stato (titoli di Stato) sono la forma di rendimento più sicura.

Dividendi
Non sono altro che una quota dei profitti realizzati da una società. Quando realizzano profitti, le società possono decidere di distribuirli ai soci sotto forma di dividendi. L'ammontare di dividendi che spetta a ogni socio è proporzionale alle azioni della società in suo possesso.
Spesso le piccole società preferiscono reinvestire i profitti, per incrementare o consolidare la propria attività; quelle grandi invece, più facilmente decidono di destinare parte dei profitti al monte dividendi.

Guadagni da capitale
Quando si vende un titolo a un prezzo maggiore di quello al quale lo si è acquistato, si è realizzato un guadagno da capitale, detto anche plusvalenza (o, in inglese, capital gain ). Chi investe sulle azioni quotate in Borsa, punta prevalentemente ai guadagni da capitale. I guadagni di capitale sono la forma più incerta di reddito finanziario. I prezzi dei titoli possono infatti salire, ma anche scendere. Ricorda che guadagni e perdite di capitale si possono realizzare anche con le obbligazioni: se dopo l'emissione vengono scambiate in un mercato, avranno infatti un prezzo che può salire e scendere.

venerdì 26 dicembre 2008

Abc del trading online

Il modo più semplice, economico ed efficiente per acquistare e vendere azioni (ma anche obbligazioni e strumenti derivati) è quello di aprire un conto titoli on-line. Oggi le contrattazioni di Borsa sono telematiche: ogni operatore immette nel circuito elettronico della Borsa le proposte di acquisto o vendita, standosene comodamente seduto nel proprio ufficio davanti a un computer. Con la diffusione del trading on line anche i piccoli risparmiatori possono comprare e vendere azioni direttamente dal computer di casa.

Cosi si apre il conto:
È un'operazione piuttosto facile. Si contatta l'intermediario (Sim o banca, ormai tutti i maggiori istituti offrono il servizio) digitando il suo indirizzo internet, o per telefono, e da lì si viene guidati alla registrazione passo dopo passo. Si riceverà il contratto per posta. Andrà letto attentamente e restituito, firmato, accludendo la ricevuta del bonifico bancario della somma che si deposita sul conto titoli. In una decina di giorni il conto sarà operativo. Le commissioni applicate sono, di solito, poco inferiori allo 0,2%: più basse di quelle mediamente applicate dal normale servizio titoli delle banche. Ma, soprattutto, i prezzi dei titoli appaiono sul computer e si può decidere esattamente il momento e il prezzo al quale si vuole comprare o vendere. Tempo di esecuzione degli ordini: pochi secondi.

Sicurezza:
I sistemi di sicurezza per evitare intrusioni telematiche sono molto avanzati. Se si utilizza il conto on-line allo stesso modo di un conto titoli bancario tradizionale, i rischi sono esattamente gli stessi, quelli legati alla instabilità dei prezzi azionari.

domenica 21 dicembre 2008

Cos'è il trading online

Il trading on-line (conosciuto anche con l'acronimo inglese TOL) è la compravendita di strumenti finanziari tramite internet.

Esso è nato in Italia solo nel 1999, quando il "Nuovo Regolamento Consob di attivazione del Testo Unico dei mercati finanziari" ne ha regolamentato gli aspetti.

Questo servizio consente appunto l'acquisto e la vendita on-line di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, future, titoli di stato, ecc... I vantaggi nell'uso di servizi di trading on-line sono i minori costi di commissione richiesti all'investitore e la possibilità di quest'ultimo di potersi informare bene sull'andamento di un particolare titolo o della borsa in generale (la visualizzazione di grafici e informazioni utili sui titoli) per effettuare le giuste scelte d’investimento.

Il trading on line comprende vari modi di operare da parte degli investitori, in base all'orizzonte temporale si avrà lo scalping, ovvero l'apertura e la chiusura di posizioni su vari di prodotti finanziari (nella maggior parte dei casi azioni) in un brevissimo arco temporale, dell'ordine di qualche minuto, i day trader coloro che operano con un orizzonte temporale giornaliero, gli open trader che entrano nel mercato nella fase "random".